Giu 23

Asahd Khaled ha 7 mesi ed è già milionario

Ashad Khaled è il figlio primo genito di Dj Khaled. È un bambino come lo siamo stati tutti quanti. Non sa parlare, gli stanno spuntando i dentini e sbava ovunque.

A renderlo speciale ci pensano i social networks. Nonostante non abbia ancora raggiunto l’anno di vita può vantare centinaia di migliaia di followers su Instagram.

Tutto sembra un piano costruito ad arte dalla mente malata del padre, ma in realtà ci sono un’infinità di buoni motivi, per cui, io, tu, noi vorremmo essere nei panni di questo golden boy.

In primo luogo è il produttore esecutivo di uno degli album più attesi dell’anno. Eh già, avete capito bene, l’album in questione è “Grateful”, al cui interno possiamo ritrovare artisti del calibro di JAY Z, Beyoncé, NAS, Rihanna e Drake, giusto per citarne alcuni. È difficile capire come tutto ciò sia possibile, ma siamo ormai abituati alle pazzie di casa-Khaled. 

Suo padre, negli anni, ci ha fatto ridere coi suoi modi di fare. Sono ormai leggendarie le sue storie di Snapchat che lo ritraggono mentre annaffia i fiori, prova a far esercizio fisico o immortalano la nascita del suo primo figlio.

Asahd Khaled nel corso della sua breve ma fulminante carriera ha già conosciuto un sacco di gente famosa. Tipo rappers, cantanti, presentatori e i giocatori più quotati. Nonostante sia sempre sotto la luce dei riflettori, il piccolino sembra essere a proprio agio sotto gli occhi indiscreti delle telecamere, posando con naturalezza e con il suo sorriso a zero denti (non ne ha ancora nemmeno uno).

Non solo ha un papà favoloso che ci fa morire dal ridere, ha una mammina che lo veste sempre bene. Mi ricordo ancora la mia che mi vestiva con dei pantaloni a pinocchietto inguardabili e i sandali. Asahd è molto più fortunato, veste sempre Gucci, Jordan e Nike, ma soprattutto riceve sempre in regalo le Yeezy dai coniugi West.

Il pezzo forte resta comunque l’album del padre. Dj Khaled ha voluto che il disco ruotasse attorno al figlio. Dalle copertine dei singoli al titolo dell’album, tutto sembra incentrato su questo strano legame padre-figlio. Lo stesso Khaled(padre) ha ribadito a più riprese che Asahd non è semplicemente un figlio, ma il suo migliore amico.

Crescendo non avrà problemi di autostima dato che il padre lo elogia sempre definendolo favoloso, magnifico e benedetto.

Un po’ come Simba e Mufasa, un legame che li accompagnerà per sempre. Forse non è un caso che che Asahd in arabo voglia dire Leone. Questo piccoletto, forse senza volerlo, sembra destinato a diventare il Re Leone della giungla dell’ Hip Hop

pdsock

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