Dic 11

Regardez Moi & Me

La maggior parte di quest’articolo l’ho scritto mentre aspettavo il mio aereo di ritorno da Parigi, in ritardo di ben due ore.
Mi ero già fatto un’opinione nei giorni precedenti, ma, tra l’attesa, la stanchezza e il nervoso (grazie easyjet), forse il vero viaggio me lo son fatto una volta seduto sulle poltrone dell’aeroporto Charles De Gaulle.

“Vorrei solo essere libero, libero.
Non importa qual è il posto, se alla fine il mondo è nostro”.

PREMESSA: La mia affinità con Frah la devo al fatto che, Regardez Moi e Me, abbiamo in comune lo stesso pensiero  —> L’amore è uno sbatti colossale.

Nulla ti si presenta mai per caso, infatti, quando quest’estate mi son ri-ritrovato a passare le vacanze da 24enne single, nelle mie cuffie, tramite l’ascolto casuale del daily-mix di spotify, è comparsa “Cratere”.

“Goditi l’estate anche per me, brinderai con delle altre persone”.
“Dimmi che differenza c’è tra l’amarsi e il volersi bene,
Passo da esser l’unico che guardi a “non ti voglio più vedere!””.

La mia react fu tipo: “Ma checcazzo, siamo seri?”.
Allora proseguì la mia ricerca, scoprì la playlist “Lungolinea” e premendo play sentì: “Dove sei? Stavo cercando di vederti in mezzo a tutta questa folla / Lo riconoscerei il tuo nome, tra quasi 8 miliardi di persone”.

2 su 2. Ok, credo sia uno scherzo dai.

Ed ecco di nuovo il “mai per caso”: Pochi giorni dopo uscì “Nei Treni la Notte”, e a quel punto capì che probabilmente Frah era l’artista giusto al momento giusto, perchè “Camminavamo nei treni, la notte, per scrivere il nostro nome, ed aggiungere un po’ di colore”, subito mi catapultò al mio passato da writer, con le mani sporche di Montana94 e le bozze dei disegni in tasca.

3 su 3.

30 agosto, Frah suona al Circolo Magnolia in apertura a Carl Brave & Franco126.
Non vedevo l’ora, ero curioso di sapere come si presentava sul palco, cosa e come avrebbe suonato, e allo stesso tempo avevo paura che deludesse le mie alte aspettative.
Fu tutto una figata, d’altronde c’è comunque un passato nei Fratelli Quintale aka un po’ d’esperienza se l’è fatta, però davanti a quelle migliaia di persone (probabilmente un sold-out) era una bella sfida!
Vedere tutta la folla gasata e cantare a squarciagola mi ha alleviò le ansie.
Cazzo aveva spaccato.

Volevo il disco.

Ed eccomi lì, in quel dannato aeroporto ad aspettare.

“Un giorno ero a casa che sta-vo, con il culo sopra il diva-no,
Mezza canna spenta in una ma-no, non ricordo a cosa pensa-vo.
Mi son detto “giuro, ora la chia-mo”, sta già con un altro e che stra-no,
Lei perfetta, lui uno sfiga-to, ingessato tipo Ferraga-mo.”

Rido. E siamo a 4 su 4.

“Cambio canale alla televisione, ma danno solo film d’amore,
E io di amore non ne posso più, da quando non ci sei tu”.

5 su 5.

“Potrei dirti all’infinito che mi spiace,
Fino a togliere il significato alle parole”

6 su 6 e basta raga perchè potrei andare avanti all’infinito.

L’album è perfetto. Si no, ma non lo dico perchè sono estremamente di parte, ma perchè le produzioni sono una bomba, Frah mischia il rap al cantato, e i testi sono semplici ma sentiti, veri, diretti, raccontano delle storie, e c’è un filo conduttore in tutto il disco che rende il lavoro omogeneo, tant’è che dura mezz’ora precisa, e io in quelle cazzo di due ore di attesa me lo sono riascoltato tre volte finchè la hostess di terra mi ha chiesto la carta d’imbarco alla quale avrei voluto cantare: “Ma tu sei così bella perché / Sapresti mettere d’accordo ogni religione / Sei troppo bella per me / Che sono solo un accattone”.

7 su 7.

Ora che sono finalmente a casa, ho capito che probabilmente questo sarà uno dei migliori album usciti in questo 2017.
E’ un disco che ti sa far riflettere, e non solo su quanto l’amore possa prenderti il cuore e ficcartelo dentro un frullatore, ma su quanto in fondo la vita si basa sulle esperienze, che siano sentimentali, che siano dei sabati nel parco o delle notti furtive.
Cadiamo, ci rialziamo, cadiamo, ci rialziamo, è un ciclo.

“E sarò un disperato, e non ci hai mai sperato, ma sono ancora qui.
Se vado a fondo, grazie, imparo a usar le branchie,
Non provate a salvarmi”.

8 su 8.
Lieto fine,
Fine.

danieletres

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