Giu 17

There’s a lot going on

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Sono davvero un’infinità gli articoli che si potrebbero scrivere circa il mondo hip hop e spesso noi di sneezy magazine ci troviamo a perdere il sonno sulla stesura dei pezzi percè non vogliamo che suonino troppo “scontati” , un po’ come quelli che puntano più a catturare l’interesse dei lettori per la presenza di qualche nome famoso nel titolo, piuttosto che nella particolarità dell’argomento.

Spero ora di non contraddirmi spiattellandovi così un articolo su Vic Mensa che sicuramente è molto famoso ed apprezzato, ma il fascino che sta dietro alla sua storia secondo me è molto più interessante di quella della maggior parte dei suoi colleghi del music business made in USA.

Victor Kwesi Mensah classe 93’ ( mi viene sempre un groppo alla gola nel vedere questi artisti più giovani della maggior parte di noi avere tutto questo successo) direttamente dalle strade di Chicago ha iniziato la sua carriera con il singolo di debutto “down on My luck” del 2014 ma gravitava nel mondo musicale da diverso tempo. Lui, per me, rappresenta quella piccola finestra di artisti che ancora si possono definire “self-made”.

Sebbene abbia avuto la possibilità di studiare e di vivere lontano dalla strada, da subito il suo più grande problema emerse: la droga.

Come si può sentire in molti dei suoi testi il ragazzo manifestò presto un serio problema con gli acidi (e non solo ) che lo portarono quasi al suicidio.

Tra le ragioni della sua disintossicazione, stando a quanto afferma in molte interviste, c’è proprio il fatto di aver “scampato” la morte diverse volte, già da piccolo a causa di situazioni gravi accadute per pura casualità. Un incidente in macchina con sua madre ed una scarica di 15000 volt subita in seguito ad aver messo le mani nel posto sbagliato (su un trasformatore tranquilli) per poi ritrovarsi quasi senza braccio e cadere da un ponte di 30 piedi…. Beh che dire: “impressive”.

Io no so cosa avrei fatto in condizioni come le sue, ma riuscire ad incanalare tutto nel suo genio musicale è sicuramente una mossa che contribuisce alle sue produzioni un’autenticità che è davvero raro trovare in qualsiasi artista di questi tempi.

Ora Vic ha gli occhi di tutti puntati addosso: Non solo per aver collaborato diverse volte con la G.O.O.D Music ed essere un grande amico di Chance the rapper (artista con così tanto in comune con Vic che quasi lascia ipotizzare che i due collaborassero da molto prima della fama), ma per esser praticamente stato sulla bocca di tutti dopo l’uscita del video in cui si vede non altri che sua maestà Jay-Z fargli firmare un contratto per Roc Nation proprio nel backstage del suo On the Run tour prima di salire sul palco –Da pazzi–.

…per non parlare della diatriba avuta con la più grande primadonna (e per alcuni genio) del mondo rap, parlo di sua egocentricità Kanye West, per averlo tagliato dal brano “Wolves” in collabo con Sia nell’album the life of Pablo.

Beh penso di avervi fornito un overview abbasta dettagliata del personaggio e credetemi, appena sentirete questo pezzone capirete il rispetto e l’apprezzamento che ho per i suoi lavori.

Vic mensa, There’s a lot going on.[youtube https://www.youtube.com/watch?v=d4VflaXIJCQ&w=560&h=315]

tene pure un dizionario sotto mano se ne avete bisogno per capire quello che dice ma come incastra le barre in questo sound tanto “personal” quanto “innovative” credetemi che non è qualcosa da tutti i giorni.

 

 

King Max

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